Portafoglio Hardware: Un Altro Modo Per Conservare Le Criptovalute
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Portafoglio Hardware: Un Altro Modo Per Conservare Le Criptovalute

Maia Mulko
Maia Mulko

Di portafogli virtuali ce ne sono già molti: con la diffusione delle criptovalute, infatti, ne è cresciuta la necessità e la varietà. Se prima un utente si rivolgeva alle app per dispositivi mobili o alle pagine web per conservare le proprie criptovalute, ora ha anche la possibilità di possedere un portafoglio fisico che, non essendo connesso a Internet, è molto meno esposto ad attacchi informatici.

Come Funzionano I Portafogli Hardware

I portafogli hardware (o wallet hardware) sono dispositivi fisici che contengono le chiavi private generate dal sistema RNG (Random Number Generator) attraverso il dispositivo crittografico HSN (Hardware Security Module).

Le criptovalute sono ancora memorizzate nel blockchain, ma le chiavi contenute nel portafoglio hardware permettono l’accesso a quest’ultimo e, di conseguenza, al denaro. Per eseguire delle transazioni, è necessario connettere il dispositivo a uno smartphone o a un computer tramite USB (e l’inserimento di una password), però le operazioni vengono convalidate all’interno del portafoglio hardware, per cui le chiavi non escono mai dal dispositivo. Questo dettaglio è essenziale in termini di sicurezza, che è, infatti, la maggiore qualità dei portafogli hardware.

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In caso di smarrimento o furto, le impostazioni di autenticazione prevedono password costituite da frasi invece che parole (più difficili da decifrare) e/o una frase di recupero composta dalle 12 alle 24 parole creata generalmente dallo standard BIP-39 che sceglie i termini in maniera casuale. Il possessore del portafoglio hardware dovrebbe conservare tale frase in un luogo sicuro e offline (come un foglio a cui nessun altro possa accedere) per rigenerare le chiavi private e recuperare i fondi su un altro portafoglio, in caso non possieda più il precedente.

Tutte queste caratteristiche fanno sì che i portafogli hardware siano l’opzione più affidabile per la conservazione offline di vari tipi di criptovalute e token allo stesso tempo, la cui quantità esatta dipende dal modello di ciascun portafoglio hardware.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima generazione di portafogli hardware

Sin dalla loro invenzione nel 2011, i portafogli hardware hanno applicato diverse innovazioni per fornire ancora più praticità e, soprattutto, sicurezza, dal momento che è proprio la qualità a contraddistinguerli.

Ad esempio, il portafoglio Keevo introduce un’architettura di doppio chip MCU (come quelli utilizzati dalle banche) che permette di non memorizzare le chiavi nel portafoglio e di generarne, invece, una nuova per ogni transazione eseguita. Le transazioni vengono convalidate attraverso un sistema di autenticazione multipla e multi-firma (affinché il portafoglio hardware conceda l’accesso al suo contenuto, potrebbero essere necessari altri dispositivi, dati biometrici come il riconoscimento facciale, la scansione di un codice QR ecc.). Ciò riduce ulteriormente la possibilità che un individuo non autorizzato possa amministrare le criptovalute conservate nel portafoglio hardware.

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L’equivalente delle frasi di recupero dei fondi di Keevo è il sistema Carbon Key, un dispositivo di backup a parte che cripta l’informazione con una chiave casuale e la invia a Keevo per metterla al sicuro (Keevo collabora con Iron Mountain, una società specializzata nella gestione di informazioni aziendali, presente in 50 Paesi). In questo modo, non si corre il rischio di perdere il foglio in cui è annotata la frase di recupero, il che aggiunge un ulteriore strato di protezione ai risparmi in criptovalute dell’utente.

Inoltre, Keevo ha sostituito il classico schermo minuscolo dei portafogli hardware con un touch screen di 2.8 pollici a colori, per un uso più semplice e intuitivo. Dispone anche di un sensore biometrico, un lettore di impronte digitali, batteria al litio di 8V con fino a 6 ore di durata in uso continuo e altre migliorie che lo avvicinano più a un tablet che a un portafoglio hardware conservando, però, le funzioni e le caratteristiche essenziali di quest’ultimo.

Portafogli Hardware: Prodotto E Servizio

A differenza di altri portafogli, Keevo prevede anche piani di memorizzazione delle chiavi private in collaborazione con Iron Mountain, protezione contro furto e smarrimento, servizi di backup criptati e aggiornamenti.

Un’altra innovazione apportata da Keevo è il servizio dei beneficiari, così che l’utente possa decidere a chi lasciare le criptovalute conservate sul proprio Keevo in caso di decesso. In tal caso, sarà necessario che il beneficiario sia munito del certificato di morte dell’utente. In questo modo, le criptovalute conservate con Carbon Key non andranno perse ma trasferite alla persona designata, senza che il possessore originale debba condividere anticipatamente la chiave privata o la password.

Sebbene Keevo sia il primo a offrire questo tipo di servizi si prevede che, nel tempo, questi si diffonderanno anche ad altri wallet fisici. Tutto lascia pensare che il futuro dei portafogli hardware potrebbe includere abbonamenti mensili per sfruttare al massimo i vantaggi offerti.

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